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Il gioco dell’Imitazione

“Sono le persone che nessuno immagina che possano fare certe cose quelle che fanno cose che nessuno può immaginare…”

Trama

Alan Turing, giovane e dotato matematico nonché esperto in crittografia viene assunto dal governo Britannico per guidare un team composto da scacchisti, lingusti e matematici, creato per decifrare il Codice Enigma, usato dai Tedeschi per criptare le loro comunicazioni e le operazioni di guerra. Il film procede attraverso flashback e forward dipanandosi su tre piani temporali:
Il 1928 dove troviamo Alan adolescente, il 1938 nel pieno della seconda guerra mondiale, e il 1951 dove è perseguitato dalla polizia di Manchester che lo accusa di atti osceni.

 1928
Alan è un giovane studente vittima degli scherzi degli altri studenti, eccetto uno Cristopher, suo unico amico che lo inizia al fantastico mondo della Crittografia.

1938
Alan, osteggiato dai suoi superiori, e il suo Team cercano di decifrare il codice enigma attraverso la costruzione di una macchina che ne imiti la chiave di cifratura.

1951
Alan è accusato di omosessualità, e racconta la storia della sua vita ad un poliziotto durante un interrogatorio.

Il gioco dell’imitazione consiste in due regole fondamentali: simulare e dissimulare, apparire come gli altri vorrebbero che tu fossi. Tutto ciò è necessario per essere accettati, e per vivere nell’Inghilterra conformista della prima metà del 20° secolo; non solo ma il simulare e il dissimulare è anche il gioco delle spie, dei superiori doppiogiochisti e delle mogli per finta. Il gioco dell’imitazione, però, penalizza chi si fa scoprire, chi  svela il proprio io, perché se questo accade, non importa chi sei, non importa se hai aiutato il tuo paese a vincere la guerra, la cara vecchia Inghilterra ti condanna e ti getta nella spazzatura. Questo intenso e bellissimo film non è solo un biopic su Alan Turing, è anche un film di spionaggio, un film sull’amicizia, ma anche un film di denuncia verso il conformismo e la paura del diverso. Grande interpretazione di Benedict Cumberbatch, il film ha ricevuto 8 candidature all’oscar.

Una curiosità: il film prende il nome dal test di Turing, cioè un criterio per determinare se una macchina sia in grado di pensare. Fu pubblicato da Turing nell’articolo Computing machinery and intelligence, apparso nel 1950 sulla rivista Mind. Nell’articolo Turing prende spunto da un gioco, chiamato “il gioco dell’imitazione”.

Voto 5/5

Sito ufficiale del film

 

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